Intervista esclusiva a Riky, primo in classifica su Xbox

A una sola challenge dalla fine della prima fase del campionato, abbiamo deciso di contattare Riccardo ‘Riky’ Bottaro, pilota primo nella classifica Xbox e terzo in classifica generale, per parlare di come ha vissuto le prime sfide. Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao Riky, grazie per aver accettato di fare due chiacchiere con noi. Ormai il WINDTRE rising Stars Series è quasi giunto alla fine della sua prima fase, e nella classifica generale le prime tre posizioni sono occupate da italiani: tu, vindex813 e pieroricciuti55. Ormai la corsa al titolo è un discorso fra voi tre?

Grazie a voi per avermi dato questa opportunità! Sì, il WINDTRE Rising Stars è quasi giunto al termine e momentaneamente siamo primi io, Piero e Vindex. Sicuramente loro due sono gli avversari più tosti, più difficili, in particolare penso che Vindex abbia un po’ di vantaggio, perché la gara finale verrà corsa sulla sua sua piattaforma, su pc, quindi comunque avrà questo piccolo vantaggio. Però darò il massimo, il 100% e farò il possibile per vincere. Bisognerà stare attenti a tutti gli avversari, perché comunque ho avuto modo di confrontarmi e conoscerne la maggior parte, e secondo me tutti potranno dire la loro.

L’ultima challenge si corre a Silverstone. Cosa ne pensi di questo circuito? Quali insidie nasconde?

Quando ho saputo che la challenge sarebbe stata a Silverstone sono stato contento, perché è una pista che a me piace molto. Su di essa sono sempre stato competitivo, anche gli anni scorsi. Però è una pista molto tecnica ed è molto difficile mettere insieme un giro completo fatto bene, perché è molto lunga e soprattutto molto complicata. Quando si è al limite in questo tracciato è facile mettere le ruote anche di poco fuori dalla pista e farsi annullare di conseguenza il giro.

Nelle scorse online challenge hai sempre ottenuto buoni risultati. Qual è il tuo segreto? Cura nei settaggi della moto o giusto atteggiamento mentale?

Le challenge scorse sono andate molto bene, sono contento dei risultati. Solo per Assen mi è dispiaciuto, perché sono stato battuto da Jack (Jack Hammer4658, ndr) per 6 millesimi e all’ultima ora di gioco, quindi una doppia beffa! Però è stato più bravo di me, se l’è meritata. Sicuramente conta molto l’aspetto mentale, perché se con la testa non sei concentrato e non sai quello che devi fare i risultati non si ottengono, soprattutto quando bisogna fare certi tempi, bisogna essere concentrati. Infatti tante volte, anche se potrei accendere e giocare, se non me la sento non lo faccio perché non servirebbe a niente. Anche il setup è molto importante: cercare di trovare per ogni pista il giusto compromesso per avere una moto al 100% performante in base alle caratteristiche di quella determinata pista.

Come affronti la preparazione a gare di questo tipo?

La preparazione a gare di questo tipo è una fase molto importante, perché bisogna trovare il limite in tutte le parti della pista, senza esagerare, perché in una gara non conta essere solo veloci ma anche essere costanti e fare pochi errori. Quindi allenarsi, ovviamente non troppo, perché dopo un certo limite diventa controproducente, dunque è meglio allenarsi poco ma costantemente nel corso dei giorni, per poi dare il massimo quando arriva il momento della gara.

Tra tutti i circuiti di queste quattro challenge su quale ti sei trovato meglio e su quale ti sei trovato peggio?

Sicuramente la pista su cui mi sono trovato meglio nelle challenge è stata Le Mans. Pista che da sempre mi piace molto. Appena ho iniziato a correre sul tracciato mi sono accorto di essere da subito competitivo e di non avere troppe difficoltà ad essere veloce. E alla fine ho ottenuto infatti un tempo finale molto soddisfacente. La pista dove ho avuto più difficoltà, invece, è stata Assen. A livello di velocità sono stato lo stesso soddisfatto, perché ho realizzato un tempo finale di cui ero contento. Però il mio avversario era altrettanto veloce quindi, nonostante avessi fatto un gran tempo, me la sono dovuta vedere con lui e alla fine mi ha fregato all’ultimo.

C’è un messaggio che vuoi lasciare ai tuoi avversari?

Certo! Complimenti a tutti voi per la qualificazione, ci vediamo in finale! E che Vinca il migliore!

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